abbandono di minore

Cane azzanna a morte un neonato: madre condannata per abbandono di minore

Questa è una storia che arriva dall’altra parte del mondo, ma che fa necessariamente riflettere: negli Stati Uniti una donna è stata condannata alla pena di un anno di reclusione per abbandono di minore in seguito alla tragica morte degli figlio di 26 giorni, deceduto a causa delle lesioni riportate dopo l’attacco di uno dei cani di casa. Il giudice americano ha ritenuto la donna responsabile di abbandono di minore.

Cane azzanna a morte un neonato: che cosa è successo

Secondo quanto riportato dalla cronaca internazionale la tragedia sarebbe avvenuta il 25 gennaio 2020 nell’Indiana: in base alla ricostruzione dei fatti i due cani di casa, un beagle e un incrocio pit bull terrier, hanno iniziato a litigare portando la padrona a dividerli prima che ci fossero gravi conseguenze. La zuffa tra i cani sarebbe però continuata in un’altra stanza della casa dove dormiva il neonato. L’altro figlio adolescente ha nuovamente separato i due animali portando via il beagle, ma lasciando il secondo cane in camera. Al suo ritorno l’animale  si era accanito contro il neonato, azzannandolo a morte.

Il pit bull terrier era divenuto così aggressivo da rendere impossibile sia alla madre che al figlio adolescente intervenire: la donna ha così dovuto allertare i soccorsi che, al loro arrivo, hanno sparato al cane divenuto ormai totalmente ingestibile.

Purtroppo però era già troppo tardi: il neonato era morto a seguito delle gravi lesioni riportate durante l’attacco dell’animale.

cane neonato

La madre responsabile di abbandono di minore

La madre del bambino, nonché proprietaria degli animali, è stata ritenuta responsabile di abbandono di minori per aver esposto ad un pericolo evitabile il proprio bambino e accusata di aver fatto correre l’analogo pericolo al figlio maggiore, anche lui minorenne.

Il giudice della Corte Superiore l’ha così condannata a un anno di reclusione e quattro anni di libertà vigilata.

L’abbandono di minore in Italia

Come sappiamo all’estero le cose funzionano diversamente, poiché ogni ordinamento giudiziario è a sé, ma non dobbiamo dimenticare che anche in Italia l’articolo 591 del codice penale relativo all’abbandono di persone minori o incapaci prevede che:

Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. […]

La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte.

Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall’adottante o dall’adottato.”

È fondamentale ricordarsi peraltro che il proprietario di un cane ha, come più volte ribadito, l’obbligo di vigilarlo costantemente e di evitare che questo produca danni a cose altrui o a persone.

Questa tragedia dovrà essere di monito a chi, ancora oggi, non presta le necessarie attenzioni ai propri animali domestici.

Per ulteriori informazioni scriveteci su info@avvocatoanimali.it

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