Affidamento animali domestici e separazione della coppia

Una domanda molto frequente rivolta dai clienti dello Studio Legale è la seguente:

quale dei coniugi può ottenere l’affidamento dell’animale domestico in caso di separazione?

In un Paese come il nostro, dove quasi una famiglia su due vive in compagnia di un animale domestico, la legge in ambito civilistico è totalmente carente a riguardo: infatti la materia non è disciplinata né all’interno del Codice Civile né con Leggi Speciali: nonostante diverse proposte, al momento non vi sono norme da cui poter attingere per disciplinare l’affidamento degli animali di affezione.

Si è rivolta a questo Studio la Signora P., la quale si stava separando in maniera consensuale dal marito: trovati gli accordi sull’affidamento dei figli minori, sull’assegnazione della casa e sul mantenimento, rimaneva un unico grande ostacolo da superare, che rischiava di far saltare tutti gli accordi già raggiunti: l’affidamento di Whisky, il Cocker Spaniel di famiglia.

Ebbene, nessuno dei due ex conviventi intendeva cedere: il marito, signor F., pretendeva di essere l’unico legittimo proprietario di Whisky in quanto a lui erano intestati sia il microchip identificativo dell’animale sia il contratto di acquisto siglato a suo tempo con l’allevamento da cui proveniva il cucciolo.

La Signora P., dal canto suo, insisteva per ottenere l’affidamento di Whisky poiché la casa coniugale dove questo è cresciuto era stata a Lei assegnata, così come le erano stati affidati i figli minori, i quali non avrebbero mai sopportato di doversi separare dal loro compagno peloso.

Come fare, quindi, per stabilire l’affidamento del cane?

Negli ultimi anni sono sempre stati i Giudici a dover decidere in merito ad innumerevoli controversie di questo genere, ed è singolare che proprio l’affidamento dell’animale domestico risulti essere una delle principali cause che porta la coppia a trasformare la separazione da consensuale a giudiziale.

La decisione del singolo caso è quindi affidata alla sensibilità del Giudice ed alla sua “vicinanza” o meno con il mondo animale.

  • In molti casi il Giudice chiamato a decidere della separazione ha applicato la stessa disciplina che il Codice Civile prevede per l’affidamento dei figli minori, disponendo che l’animale venga affidato ad uno dei coniugi con l’obbligo di averne cura, ma stabilendo anche a favore dell’altro coniuge il diritto di prenderlo e tenerlo con sé per alcuni periodi prestabiliti (un tot. di ore ogni giorno, o un tot di giorni ogni settimana o mese).
  • In altri casi il Giudice ha deciso che entrambi i coniugi si prendessero cura congiuntamente del cucciolo di casa, stabilendo la divisione al 50% delle spese di mantenimento
  • Altri Giudici, invece, hanno dichiarato inammissibile la domanda di assegnazione degli animali ad una delle parti, in quanto l’ordinamento attualmente non prevede la possibilità di affidare o assegnare gli animali domestici ed in quanto non è compito del Giudice della separazione quello di regolare i diritti delle parti sugli animali domestici.

E’ interessante notare come nessun Giudice  dia rilevanza all’intestazione dell’animale all’uno o all’altro coniuge: infatti l’iscrizione del cucciolo all’anagrafe canina non produce gli stessi effetti dell’iscrizione, ad esempio, delle automobili al P.R.A.! L’animale domestico è un essere vivente che risponde agli stimoli della realtà che lo circonda e che instaura rapporti con l’intero nucleo familiare.

Come rispondere, dunque, alla domanda relativa all’affidamento dell’animale domestico in caso di separazione del nucleo famigliare?

Certamente come prima cosa è assolutamente consigliabile provare a trovare un accordo tra le parti circa il collocamento ed il mantenimento dell’animale.

Non è una strada semplice quella dell’accordo, specie in un momento in cui la tensione ed il conflitto tra le parti è ad un picco massimo, ma è l’unica strada per stabilire in via certa e preventiva quali saranno le sorti dell’animale di affezione.

In assenza di una normativa specifica e non rilevando l’intestazione anagrafica dell’animale, ogni decisione che venga invece demandata al Giudice avrà un esito imprevedibile e basato, come si è accennato in precedenza, sull’apprezzamento e sulle valutazioni del singolo Giudice in merito alla singola controversia.

 

Articolo pubblicato sulla rivista ‘Quattro Zampe’

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